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Bere e cucinare i cibi
utilizzando acqua pura è ora possibile.

Con un impianto di depurazione dell'acqua Clearwater sarete sicuri di bere
non solo acqua buona ma anche pulita.
TABELLA INQUINANTI ELIMINATI CON I NOSTRI DEPURATORI
SOSTANZE TOSSICHE
( Molto pericolose)
Arsenico 94-96% Mercurio 96-98%
Selenio 94-96% Ammoniaca 86-92%
Batteri 100%
Cromo 96-98% Cianuro
86-92% Solventi 96-98%
Detergenti 96-98% Insetticidi
96-98%
Nitrati 92-95% Nichel
98-99% Pesticidi 96-98%
Piombo 96-98% Tensioattivi
99 %
Idrocarburi 96-99% Radioattività 96-98%
Rame 98-99% Erbicidi 96-98% Trialometani 99%
SOSTANZE RISCHIOSE
(
Pericolose )
Cloro 100% Fosfato 98-99%
Manganese 95-99% Sodio 93-98%
Argento 93-95%
SOSTANZE INDESIDERABILI
Fluoruri 87-93% Ferro 95-99%
Solfati 96-98% Potassio 87-90% Silicati 85-90%
Magnesio 96-98% Torbidità
98-99%
Il volume di acqua presente sulla Terra è stimato in 1.360.000.000 km3; di
questi:
* 1,320,000,000 km3 sono acque marine (in maggioranza oceano).
* 25,000,000 km3 sono nei ghiacciai e nelle calotte polari.
* 13,000,000 km3 sono nel suolo, nelle falde acquifere.
* 250,000 km3 sono acque dolci nei laghi, nei mari interni e nei fiumi.
* 13,000 km3 sono vapore acqueo nell'atmosfera.
La quantità di acqua presente 1 milione di anni fà sul pianeta è la
stessa che è presente oggi. L'acqua essendo
un solvente porta con se i residui delle sostanze che incontra nell'aria,
nella terra, oggi porta con sè inquinanti, pesticidi veleni batteri.
La quantità è la stessa di un tempo ma la qualità è cambiata.
Sopratutto in Italia il paese delle minerali in bottiglia è consuetudine
consumare ai pasti acque in bottiglia .
Minerale, sarà buona ma cosa contiene?
 
L’acqua minerale, fonte sospetta di migliaia di intossicazioni alimentari
ogni anno. Secondo un gruppo di ricercatori britannici, circa il 12 per
cento delle infezioni da campylobacter, il battere responsabile di molti
avvelenamenti, vengono contratte bevendo acqua in bottiglia. E’ quanto
emerge da uno studio diretto dal dottor Meirion Evans della University of
Wales di Cardiff, che è andato ad indagare i motivi per cui l’organismo
umano viene contagiato dal battere. Il "campylobacter" è una delle cause
principali dell’intossicazione alimentare, ma nonostante ciò per il 60 per
cento dei 50.000 casi annui di avvelenamento in Gran Bretagna non ne viene
identificata la causa. Secondo gli scienziati l’acqua in bottiglia sarebbe
una delle principali cause di infezione, così come l’insalata e verdure
consumate crude, soprattutto i pomodori e i cetrioli. Per arrivare a
queste conclusioni, i ricercatori hanno chiesto a 213 pazienti affetti da
questo batterio, e ad altre 1.144 che accusavano problemi di stomaco pur
non essendo infette, che cosa avessero mangiato prima di sentirsi male.
L’acqua minerale è risultata essere il principale sospetto nel 12 per
cento dei casi, insalata e verdure crude nel 21 per cento delle
intossicazioni ed il pollo addirittura nel 31 per cento. Gli stessi
scienziati hanno ammesso di non averre mai trovato il battere nell’acqua
in bottiglia. Tuttavia, hanno denunciato, un’analisi che identifichi la
presenza del campylobacter viene fatta raramente nel caso dell’acqua
minerale. Caustico il commento di Ettore Fortuna, presidente di Mineracqua,
associata a Confindustria: "Escludo - tuona - che l’acqua minerale
naturale possa essere causa di intossicazioni determinate da campylobacter.
Nelle acque minerali naturali sono per legge ricercati i coli: l’assenza
di questi coli, per conseguenza, esclude la presenza di altri patogeni
intestinali quali il campylobacter, patogeno presente negli intestini
degli animali e meno resistente dei coli. Pertanto è escluso che il
campylobacter si possa ritrovare nelle acque minerali naturali che
provengono da sorgenti profonde e protette e che per legge devono essere
batteriologicamente pure". La ricerca inglese aggiunge tuttavia
preoccupazioni, sia pure tutte da confermare, a quelle indotte da una
recente inchiesta condotta in tutta Italia dal procuratore di Torino,
Raffaele Guariniello, che ha chiesto all’Istituto Superiore di Sanità di
analizzare un campione di 98 acque minerali, regolarmente in commercio. Di
queste, addirittura 86 non sono risultate in regola poiché contenenti
idrocarburi e pesticidi. Ulteriori dubbi sarebbero derivati dalla
circostanza che molte marche avevano presentato le proprie analisi dopo
l’entrata in vigore della legge, più restrittiva, del 2001. Il dottor
Armando Franceschelli, dirigente medico del Servizio igiene, alimenti e
nutrizione del Dipartimento di Sanità pubblica di Modena, esclude
irregolarità sulle acque prodotte nella nostra zona e spiega che in realtà
"Guariniello si riferiva ad una questione tecnica relativa alle metodiche
usate dai laboratori". "Si chiedeva se tutti i laboratori fossero in grado
di rilevare la presenza nell’acqua minerale di quantità anche minime di
sostanze tossiche tra cui gli antiparassitari". E qual è la risposta data
a Guariniello? "Il procedimento è tuttora in corso. Il fatto è che la
nuova normativa è complicata perché non ha chiarito le metodiche, che
andrebbero standardizzate. Cè in effetti un pò di confusione". Si pensa
già di ritoccare la legge? "C’è dibattito al Consiglio Superiore della
Sanità. Sì, si pensa di ritoccarla".
Leggete questo libro:
Quando vogliono darcela a bere
Lunga
storia di presunti scandali, quella delle acque minerali italiane,
raccontata nel libro inchiesta "Qualcuno vuol darcela a bere",
editore Fratelli Frilli, del giornalista Giuseppe Altamore,
vicecaporedattore di "Famiglia Cristiana", esperto di consumi e di
sicurezza alimentare.
Noi proponiamo ai nostri clienti un
semplice impianto di depurazione ad osmosi inversa, di facile
installazione sottolavello è in grado di rendere pura l'acqua eliminando
le sostanze inquinanti in essa contenute.
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